La scienza del sorriso: dall’odontoiatria all’estetica integrata

È riconosciuto ormai, che il dentista si occupa da sempre della salute di denti e gengive. Solo da qualche anno si preoccupa anche della persona che ci sta attorno.
Per questo l’approccio dell’odontoiatria sta cambiando: viso e sorriso sono riconosciuti come un’unità indivisibile. Il compito e il dovere del nuovo odontoiatra sarà quello di conoscere le nuove possibilità di trattamento dei tessuti periorali, a completamento di piani di cura ora non più solo dentali. Molte sono le specialità mediche che si occupano di estetica del viso, con approcci diversi e con scelte naturalmente “condizionate” dal personale percorso culturale.
Si sta diffondendo un concetto di “estetica integrata” che nasce dall’unione di tutte queste visioni a confronto, considerando il viso come l’espressione più significativa della storia di ognuno di noi, del suo stato d’animo, della voglia di star bene e di migliorarsi. L’estetica del viso e del sorriso è il terreno di confronto. La nuova odontoiatria, la moderna odontoiatria dunque, deve trovare e dare continuità alla ricerca di soluzioni e protocolli innovativi in collaborazione e simbiosi con tutti gli specialisti

L’estetica integrata

Le specialità mediche che si occupano di estetica del viso, con approcci diversi sono molte: odontoiatri, chirurghi estetici, chirurghi maxillo-facciali, dermatologi, medici estetici. Il concetto di “estetica integrata” nasce dall’unione di tutte queste visioni a confronto, prendendo in considerazione il viso come l’espressione più significativa della storia di ciascuno, del suo stato d’animo, della voglia di star bene e di migliorarsi.

L’estetica del viso e del sorriso è il terreno di confronto su cui la nuova odontoiatria, di fronte alla crescente richiesta di trattamenti a pura finalità cosmetica, come ad esempio, lo sbiancamento dei denti, può trovare e dare continuità alla ricerca di soluzioni e protocolli innovativi che prevedano la collaborazione di tutti gli specialisti. Per il dentista, viso e sorriso sono un’unità indivisibile. L’armonia dei lineamenti del paziente va capita, decifrata, semplificata.

A tale scopo, si dispone sia delle facoltà percettive del dentista, che di alcuni strumenti tecnici come foto, video, radiografie, modelli di studio, esami clinici intra ed extraorali.
In base a dati statistici rilevati nel 2010 per un’autorevole rivista inglese di ortodonzia, la principale ragione per richiedere un trattamento ortodontico è il miglioramento estetico del viso, in particolare la correzione delle variazioni di forma e dimensioni del contorno del terzo inferiore del viso, percepite dagli osservatori come fortemente antiestetiche.

L’estetica del viso

Il volto e la bocca vanno analizzati tenendo conto della globalità della persona, senza dimenticare la sua personalità ed espressività. Si rende così possibile tracciare insieme al paziente un percorso terapeutico che integri e completi i suoi paradigmi, i suoi modelli della realtà e dei valori, rendendo i trattamenti estetici uno strumento di cura e di benessere intimamente legato all’universo culturale e sociale della persona.

Interagire, consigliare norme igieniche personali e predisporre terapie specifiche. Dopo la fase diagnostica e di acquisizione degli elementi utili, l’immagine della persona può essere analizzata nel suo insieme. La videofotografia ci aiuta moltissimo nel catalogare ogni viso in immagini a determinate proiezioni, ripetibili durante le varie fasi di trattamento, a fissare dinamiche del sorriso diverse, a valutare movimenti e mimica facciale. Solo così e solo allora potremo condividere con il paziente un piano di trattamento personale, ideale.

L’aspetto superficiale della pelle, quello visivo che dice se la pelle è sana o invecchiata, l’espressione, ma anche la postura del viso e del corpo: tutto deve confluire nel quadro d’insieme da cui scaturisce il giusto piano personalizzato d’intervento per il paziente. Un dolore cervicale, ad esempio, costringe a una postura diversa che può influire sull’aspetto generale della persona e su particolari non immediatamente collegati al problema. Ignorare nel piano terapeutico un tale disagio potrebbe essere una mancanza non priva di conseguenze. L’osservazione e l’analisi completa dell’individuo e del suo mondo rimane un requisito basilare per procedere con gli interventi necessari.

Il ruolo della medicina estetica

La medicina estetica previene, contrasta e cura l’invecchiamento. È medicina del benessere, ma ciò non toglie che, come in ogni altra specialità medica o chirurgica, vadano rispettati seri e precisi approcci valutativi prima di approntare protocolli terapeutici e di mantenimento. Per i danni da invecchiamento gioca un ruolo importante la prevenzione. Le misure preventive per l’invecchiamento cutaneo possono essere domiciliari o professionali, mentre le curative sono solo professionali.

Tra le misure preventive domiciliari spicca la cosmetologia. La dermocosmesi ha un ruolo importante nella prevenzione e nella cura dell’invecchiamento cutaneo. Non si possono certo trascurare i benefici derivanti da una dieta accorta e ben prescritta. Tutto quello che beviamo e mangiamo, dopo essere stato processato dal nostro sistema digerente lo “indossiamo”. E tutto quello che non introduciamo a sufficienza può creare squilibri notevoli, per esempio nell’idratazione e nel giusto apporto di grassi e proteine. Il rischio di una scorretta ed eccessiva alimentazione è legato a sindromi e malattie molto gravi e potenzialmente letali, quali sindrome metabolica, malattia cardiovascolare, diabete. Spazia quindi ben oltre il mantenimento di un buono stato di salute o di una buona estetica del corpo e della pelle.